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dal 24 MARZO 2022|PALERMO

UNA NUOVA ESPERIENZA IMMERSIVA

 

POLITEAMA GARIBALDI

art project by DARIO DENSO ANDRIOLO
sound by ANDREA MORRICONE | CRISTIAN VIVIANO

dal 24 MARZO 2022|PALERMO

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UNA NUOVA ESPERIENZA VIRTUALE IMMERSIVA

 

POLITEAMA GARIBALDI

art project by DARIO DENSO ANDRIOLO
sound by ANDREA MORRICONE | CRISTIAN VIVIANO

SICILIAN REFLECTIONS

Dal 24 Marzo
nella meravigliosa cornice della Sala degli Specchi del Teatro Politeama Garibaldi

Prende vita Sicilian Reflection, mostra virtuale immersiva promossa dalla Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana e prodotta da Sinergie Group in collaborazione con lo studio creativo dell’artista Dario Denso Andriolo.

L’innovativo format di esposizione museale, ormai uno standard nelle maggiori capitali europee, sbarca a Palermo su via Emerico Amari, centralissima isola pedonale, asse d’ingresso al centro città dal porto cittadino, proponendosi sin dal primo giorno di primavera come un evento esclusivo per il territorio, certamente una tappa obbligatoria per le migliaia di turisti che visiteranno la città nel 2022.

Un experience digitale che trasporterà i visitatori in un caleidoscopio di immagini  e animazioni frutto della più alta  tecnologia disponibile

“Le imponenti proiezioni e lo stesso fruitore si moltiplicano, generando l’illusione che si possa trascendere da fuori a oltre lo schermo”

Una mostra finalizzata a stimolare una riflessione sulla rappresentazione digitale dell’arte, tra le opere di DDA e le rielaborazioni visual delle texture iconiche del patrimonio storico culturale della Sicilia.

SICILIAN REFLECTIONS

Dal 25 Marzo
nella meravigliosa cornice della Sala degli Specchi del Teatro Politeama Garibaldi

Prende vita Sicilian Reflection, mostra virtuale immersiva promossa dalla Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana e prodotta da Sinergie Group in collaborazione con lo studio creativo dell’artista Dario Denso Andriolo.

L’innovativo format di esposizione museale, ormai uno standard nelle maggiori capitali europee, sbarca a Palermo su via Emerico Amari, centralissima isola pedonale, asse d’ingresso al centro città dal porto cittadino, proponendosi sin dal primo giorno di primavera come un evento esclusivo per il territorio, certamente una tappa obbligatoria per le migliaia di turisti che visiteranno la città nel 2022

Un experience digitale che trasporterà i visitatori in un caleidoscopio di immagini  e animazioni frutto della più alta  tecnologia disponibile

“Le imponenti proiezioni e lo stesso fruitore si moltiplicano, generando l’illusione che si possa trascendere da fuori a oltre lo schermo”

Una mostra finalizzata a stimolare una riflessione sulla rappresentazione digitale dell’arte, tra le opere di DDA e le rielaborazioni visual delle texture iconiche del patrimonio storico culturale della Sicilia.

La Location

Politeama Garibaldi

Il Politeama è stato il primo in ordine di tempo a sorgere nella città nuova, infatti la sua costruzione inizia, nel 1867, quasi in concomitanza con la fabbrica del teatro Massimo e si conclude nel 1891 per volontà dell’amministrazione comunale della città. Sembra che il Damiani Almejda, giovane e geniale architetto di origini campane, avesse redatto già verso la metà del 1863, un progetto di massima per la realizzazione di un teatro politeama (cioè destinato a molteplici generi di spettacoli) a Palermo, all’interno di una sorta di concorso riservato ad alcuni tecnici incaricati dal sindaco Mariano Stabile. Il disegno del Damiani fu giudicato “incomparabilmente il migliore” e, in seguito a ciò, il nuovo sindaco Antonio Starabba marchese di Rudinì in accordo con il barone Angelo Porcari della Regia Accademia delle Belle Arti, incaricò il giova- ne architetto di definire la progettazione per la realizzazione del nuovo teatro palermitano. In definitiva, con la costruzione di un teatro politeama, l’amministrazione della città intendeva allineare Palermo al resto dell’Europa proponendo una tipologia architettonica per un genere di spettacolo nuovo, che mancava alla città

La Location

Politeama Garibaldi

Il Politeama è stato il primo in ordine di tempo a sorgere nella città nuova, infatti la sua costruzione inizia, nel 1867, quasi in concomitanza con la fabbrica del teatro Massimo e si conclude nel 1891 per volontà dell’amministrazione comunale della città. Sembra che il Damiani Almejda, giovane e geniale architetto di origini campane, avesse redatto già verso la metà del 1863, un progetto di massima per la realizzazione di un teatro politeama (cioè destinato a molteplici generi di spettacoli) a Palermo, all’interno di una sorta di concorso riservato ad alcuni tecnici incaricati dal sindaco Mariano Stabile. Il disegno del Damiani fu giudicato “incomparabilmente il migliore” e, in seguito a ciò, il nuovo sindaco Antonio Starabba marchese di Rudinì in accordo con il barone Angelo Porcari della Regia Accademia delle Belle Arti, incaricò il giova- ne architetto di definire la progettazione per la realizzazione del nuovo teatro palermitano. In definitiva, con la costruzione di un teatro politeama, l’amministrazione della città intendeva allineare Palermo al resto dell’Europa proponendo una tipologia architettonica per un genere di spettacolo nuovo, che mancava alla città

l'Esperienza

VIVI

L'ESPERIENZA

Un’esperienza che coglie l’essenza di un Teatro destinato ad ospitare spettacoli di generi diversi rispondendo ai progressi dell’arte; una riflessione sullo sfaldamento della comunicazione nell’epoca digitale sottolinea come la dimensione contemporanea massmediale genera la scomparsa della conoscenza.

UN VIAGGIO

SENSORIALE

Attraverso interferenze, rumori e sovrapposizione di stimoli visivi, Dario Denso Andriolo invita a immergersi all'interno di elementi tipici della quotidianità di ogni siciliano, che si traducono in un’esperienza percettiva fortemente magnetica.

UN'ESPERIENZA

MAGNETICA

Una riflessione sulla scarsa capacità di ascolto e sulla difficoltà di assimilare informazioni, caratteristiche di un’epoca digitale, sempre più interconnessa ma al contempo assente e destrutturata. L’impossibilità di trattenere a lungo dati, generata dalla proliferazione massiva degli schermi che riempiono il nostro contemporaneo, si traduce in un’esperienza percettiva fortemente magnetica.

IL NUOVO FEDELE

IL FRUITORE

Il fruitore diventa il nuovo fedele all’interno di un’unica navata, e quattro gigantesche pale d’altare virtuali, come in un rito sacro. L’intero pavimento ed il soffitto rivestito di specchi mette in crisi il concetto di singola identità. Le imponenti proiezioni e lo stesso fruitore si moltiplicano, generando l’illusione che si possa trascendere da fuori a oltre lo schermo.

NULLA È

CASUALE

La luce dei proiettori dà origine a nuovi simboli fluidi, sovrapposti, nuovi stimoli distorti da piccoli errori digitali, glitch. Ogni spot di luce ha una sua identità e ad esso corrisponde un’ombra, ogni dettaglio ha una sua importanza, nulla è casuale.

UNA FUSIONE

MISTICA

Il fruitore esperisce la complessa semplicità del dualismo luce e buio, in una fusione mistica.

Le diverse lunghezze d’onda che si traducono in colore creano una sinfonia di immagini pervasive

DARIO DENSO ANDRIOLO

art project

Dario Denso Andriolo (Italia, 1984) è docente in Scultura e Tecniche di rappresentazione dello spazio.
La sua ricerca trae origine dalla lavorazione diretta della materia ed è orientata verso la modellazione 3D. Integra la presenza fisica dell’oggetto e mappature tridimensionali. Del 2015 è la serie Under Pressure e la partecipazione alla collettiva Diciotto decimi al MuRa di Racalmuto (AG). Al 2017 risale la personale In Saecula Saecolurum (VI edizione di I-Design). Ha curato scenografie digitali per musicisti e spettacoli teatrali quali Il Grande Oz (2016) e Sì,
stiamo insieme! de I soldi spicci (2018). Le sue opere sono state acquisite in collezioni private quali Mercedes Smart e Unicredit e pubblicate in copertina nel settimanale “La lettura” del Corriere della Sera (2015). La sua scultura Knigh è parte dell’arredo urbano a Belpasso (CT). Fra i videomapping realizzati Peace will feed the world (Cous Cous Fest 18 – 2015), Il ruggito della velocità (2017) e Rinasce Palermo (2017). Del 2018 sono i progetti Ad Calvariam, evento collaterale di Manifesta 12 e Mediterranean Christmas (TP). Nel 2019 Audiebant installazione immersiva (Settimana delle Culture), Soyuz art residence presso lo “State Museum Preserve Rostov Kremlin” – (Russia) e Paper Home, video scultura per Blue Sea Land (Mazzara del Vallo). Nel 2020 come partner
EPSON espone presso ISE2020 – Amsterdam (Paesi Bassi) e al SITEM 2020 “Carrousel du Louvre” – Parigi (Francia). Nel 2021 l’installazione video Reluceo per Amici dei musei Siciliani, Purification installazione Immersiva per la “Fondazione Federico II” con Bill Viola e Attis al Museo Riso. Nel 2022 collabora con la Regione Siciliana Assessorato del turismo dello sport e dello spettacolo per la Sicilia Installazione Immersiva per expo dubai 2020.

DARIO DENSO ANDRIOLO

art project

Dario Denso Andriolo (Italia, 1984) è docente in Scultura e Tecniche di rappresentazione dello spazio.
La sua ricerca trae origine dalla lavorazione diretta della materia ed è orientata verso la modellazione 3D. Integra la presenza fisica dell’oggetto e mappature tridimensionali. Del 2015 è la serie Under Pressure e la partecipazione alla collettiva Diciotto decimi al MuRa di Racalmuto (AG). Al 2017 risale la personale In Saecula Saecolurum (VI edizione di I-Design). Ha curato scenografie digitali per musicisti e spettacoli teatrali quali Il Grande Oz (2016) e Sì,
stiamo insieme! de I soldi spicci (2018). Le sue opere sono state acquisite in collezioni private quali Mercedes Smart e Unicredit e pubblicate in copertina nel settimanale “La lettura” del Corriere della Sera (2015). La sua scultura Knigh è parte dell’arredo urbano a Belpasso (CT). Fra i videomapping realizzati Peace will feed the world (Cous Cous Fest 18 – 2015), Il ruggito della velocità (2017) e Rinasce Palermo (2017). Del 2018 sono i progetti Ad Calvariam, evento collaterale di Manifesta 12 e Mediterranean Christmas (TP). Nel 2019 Audiebant installazione immersiva (Settimana delle Culture), Soyuz art residence presso lo “State Museum Preserve Rostov Kremlin” – (Russia) e Paper Home, video scultura per Blue Sea Land (Mazzara del Vallo). Nel 2020 come partner
EPSON espone presso ISE2020 – Amsterdam (Paesi Bassi) e al SITEM 2020 “Carrousel du Louvre” – Parigi (Francia). Nel 2021 l’installazione video Reluceo per Amici dei musei Siciliani, Purification installazione Immersiva per la “Fondazione Federico II” con Bill Viola e Attis al Museo Riso. Nel 2022 collabora con la Regione Siciliana Assessorato del turismo dello sport e dello spettacolo per la Sicilia Installazione Immersiva per expo dubai 2020.

Figlio di Ennio Morricone e fratello del regista e sceneggiatore Giovanni Morricone, inizia gli studi musicali sotto la guida del padre. Diviene successivamente allievo di Irma Ravinale, Ada Gentile, Rosario Mirigliano, Aldo Clementi, Firminio Sifonia e Ivan Vandor, diplomandosi dunque al conservatorio di Santa Cecilia di Roma, in Composizione nel 1994 e nel 1996 in Direzione d’orchestra sotto la guida di Bruno Aprea. Nel 1998 consegue il perfezionamento in Composizione musicale presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia sotto la guida di Franco Donatoni e Azio Corghi. Dal 1996 al 1998 ricopre la carica di direttore artistico dell’Auditorium dell’Istituto Massimiliano Massimo di Roma. Il padre Ennio Morricone è il più grande riferimento per la ricerca di un linguaggio autonomo ed al contempo attento alle diverse innovazioni dei frangenti storici.

Come direttore d’orchestra ha debuttato a Roma presso l’Istituzione Universitaria dei Concerti (IUC) e ha tenuto diversi concerti sia in Italia che all’estero. Ha diretto, fra le altre, l’orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e l’orchestra dell’Opera di Budapest; e concerti in vari Paesi, i più importanti dei quali a Caracas – Venezuela, Mosca – Cremlino, Los Angeles – The Broad Theatre, Hong Kong, Roma, San Pietroburgo, Londra, Monte Carlo, Milano, Venezia. Nel 2016 si è esibito all’Auditorium Parco della Musica – Roma; nel 2020 ha diretto un concerto al Senato della Repubblica – Roma. Ha lavorato con artisti come Sting, Andrea Bocelli, Josh Groban, Andrea Griminelli, Cris Botti, Yo-yo Ma, Isaac Perlman – ha interpretato il famoso tema d’amore per il film Nuovo Cinema Paradiso.

ANDREA MORRICONE

sound project

ANDREA MORRICONE

sound project

Figlio di Ennio Morricone e fratello del regista e sceneggiatore Giovanni Morricone, inizia gli studi musicali sotto la guida del padre. Diviene successivamente allievo di Irma Ravinale, Ada Gentile, Rosario Mirigliano, Aldo Clementi, Firminio Sifonia e Ivan Vandor, diplomandosi dunque al conservatorio di Santa Cecilia di Roma, in Composizione nel 1994 e nel 1996 in Direzione d’orchestra sotto la guida di Bruno Aprea. Nel 1998 consegue il perfezionamento in Composizione musicale presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia sotto la guida di Franco Donatoni e Azio Corghi. Dal 1996 al 1998 ricopre la carica di direttore artistico dell’Auditorium dell’Istituto Massimiliano Massimo di Roma. Il padre Ennio Morricone è il più grande riferimento per la ricerca di un linguaggio autonomo ed al contempo attento alle diverse innovazioni dei frangenti storici. Come direttore d’orchestra ha debuttato a Roma presso l’Istituzione Universitaria dei Concerti (IUC) e ha tenuto diversi concerti sia in Italia che all’estero. Ha diretto, fra le altre, l’orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e l’orchestra dell’Opera di Budapest; e concerti in vari Paesi, i più importanti dei quali a Caracas – Venezuela, Mosca – Cremlino, Los Angeles – The Broad Theatre, Hong Kong, Roma, San Pietroburgo, Londra, Monte Carlo, Milano, Venezia. Nel 2016 si è esibito all’Auditorium Parco della Musica – Roma; nel 2020 ha diretto un concerto al Senato della Repubblica – Roma. Ha lavorato con artisti come Sting, Andrea Bocelli, Josh Groban, Andrea Griminelli, Cris Botti, Yo-yo Ma, Isaac Perlman – ha interpretato il famoso tema d’amore per il film Nuovo Cinema Paradiso.

CRISTIAN VIVIANO

sound project

Musicista autodidatta, Dj e Producer, Cristian Viviano (nato a Palermo nel1987), può sicuramente essere qualificato come artista poliedrico e ispirato. Ascoltando ai suoi set, che sono coinvolgenti e pieni di vibrazioni positive, è impossibile non notare il forte senso di empatia che prova con il pubblico. La sua passione per la musica nasce per le strade sotto l’influenza della cultura funky. La sua personale scoperta della tecnologia musicale lo ha portato verso un ritmo techno e house, con delle influenze tribal, con il quale riesce utilizzando sequencer, sintetizzatori e drum machine. Cristian ha suonato in molti club e feste famosi in giro per l’Italia e nel mondo, come: Peter Pan, Cocoricò, Fluid, Mazoom Le Plaisir, Circolo Degli Illuminati, nel mondo come Heart club (Miami), Egg (Londra), Amnesia, Pacha, Ushuaia, Blue Marlin (Ibiza), Vanilla Ninja, Gazgolder (Mosca), Kulturclub (Magonza), Macarena club (Barcellona), Scorpios (Mykonos), Movement (Croazia) e molti altri. Alcuni dei suoi lavori sono stati firmati da etichette discografiche molto rinomate nella scena elettronica come: Get Physical (Berlino), My Favorite Robot (Canada), Moan (Italy), Plant74 (Moscow), Moon Harbour e tante altre. Attualmente, Cristian è concentrato su diversi progetti con il Maestro Andrea Morricone, il suo progetto Solwings e la sua etichetta Descending Order musica e arte.

CRISTIAN VIVIANO

sound project

Musicista autodidatta, Dj e Producer, Cristian Viviano (nato a Palermo nel 1987), può sicuramente essere qualificato come artista poliedrico e ispirato. Ascoltando ai suoi set, che sono coinvolgenti e pieni di vibrazioni positive, è impossibile non notare il forte senso di empatia che prova con il pubblico.La sua passione per la musica nasce per le strade sotto l’influenza della cultura funky. La sua personale scoperta della tecnologia musicale lo ha portato verso un ritmo techno e house, con delle influenze tribal, con il quale riesce utilizzando sequencer, sintetizzatori e drum machine. Cristian ha suonato in molti club e feste famosi in giro per l’Italia e nel mondo, come: Peter Pan, Cocoricò, Fluid, Mazoom Le Plaisir, Circolo Degli Illuminati, nel mondo come Heart club (Miami), Egg (Londra), Amnesia, Pacha, Ushuaia, Blue Marlin (Ibiza), Vanilla Ninja, Gazgolder (Mosca), Kulturclub (Magonza), Macarena club (Barcellona), Scorpios (Mykonos), Movement (Croazia) e molti altri. Alcuni dei suoi lavori sono stati firmati da etichette discografiche molto rinomate nella scena elettronica come: Get Physical (Berlino), My Favorite Robot (Canada), Moan (Italy), Plant74 (Moscow), Moon Harbour e tante altre. Attualmente, Cristian è concentrato su diversi progetti con il Maestro Andrea Morricone, il suo progetto Solwings e la sua etichetta Descending Order musica e arte.

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